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Topic: Cosa davvero ci può dare fastidio? (Letto 20658 volte)
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gians
Bull in a china shop member
     
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Posts: 980

"Honey, they don't call it a job for nothing..."
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Utile il link a una pagina Wikipedia, inesistente, dedicata a Oltre!
Ti assicuro che quando ho inserito il mio link, la pagina esisteva eccome. Non so come o perché sia stata cancellata. [ Post scriptum: Se ti interessa la pagina wiki dedicata a "oltre", clicca sul hyperlink "Oltre" nella prima pagina wiki che ho citato. Magicamente comparirà la pagina dedicata all'album (ben fatta, peraltro). ] Sì sì, l'abbiamo capito che è un album della madonna, me lo diceva sempre il mio ex-coinquilino cervellone, non per questo mi è mai venuta voglia di ascoltarlo, devo farmene una colpa?
E poi, non basterà certamente solo un album per cancellare le boiate che ci ha propinato, lui, e la televisione: come non ricordare l'infinito elogio del Claudione nazionale opera di quell'uomo minuscolo che si chiama Fabio Fazio?
Ancora te la prendi se qualcuno critica, tra l'altro in maniera divertente!, Claudo Baglioni? Non dovresti essere abituato dopo tutti questi anni di Tori Amos, e soprattutto di forum??
;-)
No marchio, non ci siamo capiti. Io non critico i gusti di nessuno. Ci mancherebbe. Siliva, per esempio, ha più volte detto che non sopporta il timbro vocale di baglioni, ululante e spesso sguaiato. Capisco perfettamente il senso e le ragioni della critica, e mi taccio. Però mi dà molto fastidio il fatto che Baglioni venga fatto l'icona del nazional-popolare becero, sentimentalista e decerebrato, quando di fatto è uno dei pochi cantautori italiani ad avere un rapporto intelligente, creativo e "artigiano-sperimentale" con la lingua italiana. Musicalmente, anche un classico "sfondamaroni" come "Questo piccolo grande amore" è stato definito da Ennio Morricone (mica cazzi!) una delle canzoni musicalmente più articolate della musica leggera italiana dei suoi anni. È il pregiudizio bieco e ideologico che mi dà fastidio, non il fatto che a uno possa piacere o meno Baglioni. Specie quando questo pregiudizio viene espresso da gente (come te, Silvia e damien) che conosce la musica, la ascolta con passione e competenza e da cui - fatta la tara sulle molte divergenze di opinione - mi aspetterei un commento basato sui fatti, non sui luoghi comuni. Poi - a parte il fatto che di capolavori Baglioni ne ha sfornati ben più di uno - credo anche che, sentendo "Oltre", NESSUNO possa negare che si tratta di uno dei dischi più interessanti di TUTTI gli anni '90 italiani, indipendentemente che il disco piaccia o meno. Bravo Northern Lad... anche a me Baglioni fa cagare, detto alla maniera di Oxford, ma non per questo non riconosco la grandezza e la professionalità di un artista che, per quanto riguarda la musica pop italiana, è parecchio rapprsentativo se permettete... e poi ad avercene di estensioni vocali così, avete mai provato a canticchiare una sua canzone? a metà ritornello si finisce sempre senza fiato...
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Loggato
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marchio
no Omega-3
Craving for white powder member
     
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Posts: 5206
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Per me un preconcetto è, ad esempio, ritenere la professionalità, l'abilità tecnica e la maestria come aspetti preponderanti nella costruzione di una propria opinione su un qualsiasi tipo di artista.
Quello che voglio dire è che, da che mondo è mondo, nel campo artistico si potrà anche riconoscere la bravura di qualcuno, ma questo risulterà, in parte, ininfluente rispetto al perché l'opera di questo artista ci comunica qualcosa. Si può rimanere colpiti dall'aspetto tecnico, ma dubito fortemente che questo sia l'unica ragione scatenante che ci porta ad amare, o non amare, un artista.
L'artista non viene affatto legittimato in base a criteri di professionalità o efficacia tecnica, ma, piuttosto, in base al modo in cui la sua opera si mette in risonanza con le nostre vite.
Per questa ragione trovo totalmente irrilevanti le parole di Morricone a proposito di "Questo piccolo grande amore": anche se la canzone propone una varietà musicale-melodica più ricercata di altre, non per questo la rende "migliore" di, ad esempio, una canzone che si suona su tre semplici accordi.
E poi, affermare che un disco è "uno dei dischi più interessanti di TUTTI gli anni '90 italiani, indipendentemente che il disco piaccia o meno", è un'assurdità. Non perché quel disco non lo sia!, ma perché trovo assurdo che per te sia così importante dimostrare l'oggettivo valore di un'opera e voler farlo riconoscere anche agli altri, come se gli dovessimo una qualche forma di rispetto.
Capiamoci, a me non interessa dimostrare che "Oltre" sia il contrario di quanto affermi tu, non ho nessun pregiudizio bieco e ideologico (parole eccessive e maleducate, a mio gusto) e non vedo quale esigenza avrei nel criticare un qualcosa che, effettivamente, non conosco e che non ho desiderio di conoscere.
Allo stesso tempo non penso che tu stia affatto facendo una buona opera di convincimento, visto che non hai affermato neanche per un attimo la tua ragione, il perché trovi che "Oltre" sia un album epocale, qual è il tuo rapporto con questo disco, perché senti di consigliarlo agli altri e per quale motivo ti piace Baglioni.
Non capisco davvero quale interesse tu possa avere nel veder riconosciuta l'opera di Baglioni (o una parte di essa), hai forse bisogno di questo affinché la tua stessa opinione venga legittimata?
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« Ultima modifica: Venerdì 16 Luglio 2010, 17:39 da marchio »
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Loggato
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Northernlad
Scorpion?s tail member
    
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Posts: 3671

... it's not like I can't feel you still, but...
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Bene, quantomeno si discute di qualcosa e non di aria fritta e botulini...
Ribadisco: non ho nessuna intenzione e nessuna ambizione di far piacere Baglioni a chicchessia. I gusti sono gusti e i pregiudizi sono legittimi quanto i giudizi.
Quello che francamente però mi sembra ridicolo è confondere e identificare un "prediudizio" (più o meno diffuso) con un giudizio estetico.
Se si parla di gusti, siamo nella sfera della pura soggettività e ogni opinione è lecita; se invece si parla di giudizi estetici ci sono dei criteri più o meno oggettivi con cui si può valutare un'opera d'arte: e sì "la professionalità, l'abilità tecnica e la maestria" sono alcuni dei criteri con cui si può misurare più o meno oggettivamente un prodotto artistico. Per cui non ci vedo niente di pre-concettuale...
Ovviamente ciò non significa affatto che quel prodotto debba per forza piacere a tutti, ma dall'altro lato non è nemmno più possibile bollarlo come "lagna nazional-popolare" in base a prediudizi biechi (perché ultrasemplificati) e ideologici (perché fa figo dichiararsi ammiratori di Carmen Consoli o di Morgan, ma "è da sfigati proclamarsi fans di Baglioni o Cocciante", ad es.)
Quanto alla questione del mio accaloramento per "Oltre", non è niente di così incomprensibile: semplicemente è un disco che ho amato e "sentito" molto, e mi è costato fatica "digerire" e approfondire la sua dolente complessità. E mi dispiace quando persone che reputo dotate di senso critico lo liquidano con sufficienza senza nemmeno (dichiaratamente) averlo sentito. È un disco in cui Baglioni ha riversato la sua depressione, la sua crisi di identità, le sue speranze e le sue paure, le sue illusioni infantili e le sue lezioni nella via della maturità. Senza lagne ma facendo i conti - a volte impietosamente - con se stesso per ritrovare il fuoco sacro della propria persona. (Tori l'ha messa in questi termini circa BFP: "To find your fire as man or woman you have to take your torch and go to the shadows." [Marzo 1996] È anche un disco dove l'intimamente e impudicamente personale si mescola all'universale e al politico, esattamente come nel caso di "Boys for Pele".
È un po' quando senti dire da un tuo amico caro e fidato che "Tori Amos è quella di 'Cornflake girl'". Magari la cosa ti "urta" un po' e allora cerchi di fargli conoscere altri aspetti e altre canzoni del repertorio della rossa e vedere se non possa modificare il suo giudizio semplificatorio. Se poi non succede, ovviamente non è la fine del mondo.
Francamente, per finire, pensare che io debba ricevere la legittimazione delle mie opinioni dal confronto con persone che - per quanto ne rispetti gusti e competenze al di lá dei molti screzi passati - non conosco AFFATTO, mi sembra un po' megalomane e tanto impertinente, caro marchio.
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« Ultima modifica: Venerdì 16 Luglio 2010, 20:06 da Northernlad »
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"Siamo ancora in una grande Era? Siamo liberi di ragionare? Di non farci condizionare? Di trascendere, di estremizzare?"
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Amelia
Mangiatrice di bambini
General EWF
      
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Posts: 1169

..Un'anima selvaggia..
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I mentecatti. La gelosia, che nonostante i miei buoni propositi, nonostante le letture e riletture di Sade al lume di candela, mi sta distruggendo ancora una volta. I cafoni.
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Loggato
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l'erotismo salverà il mondo.
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carrington
Tree of life member
 
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Posts: 1868

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Questa cosa mi ha fatto venire un mal di stomaco tremendo..che schifo
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Loggato
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Sono un Acchiappasogni mani troppo fragili e Cuore troppo lento. Sulla Cima di un 8000 c'è il Silenzio. Un Silenzio che lascia spazio solo al battito del Cuore, al respiro affannoso, a te stesso. Il Mondo è troppo rumoroso sono una ricercatrice del Silenzio. Semplicemente El Grio.
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gians
Bull in a china shop member
     
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Posts: 980

"Honey, they don't call it a job for nothing..."
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hahahahaha....
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Loggato
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